martedì, 28 novembre 2006, 11:33

Che ironia

Ah ah ah. Ho appena scoperto che Miss so tutto io-prendo solo 10-guarda come sono perfetta suona la chitarra elettrica. Ah ah ah. Ancora non realizzo, non ce la vedo proprio in versione Avril Lavigne (sì, lo so che lei è tutto tranne che rock, ma essendo molto ignorante in materia non mi viene in mente nessun altro nome). Lei che schitarra, ma non fatemi ridere. Ah ah ah.
Mo’ vi spiego: lei canta nel coro della chiesa e organizza musical insieme alla madre – una volta mi ha detto “se stasera (sabato sera, ndr) non hai niente da fare, vieni a vedermi. Il biglietto costa 5 euro” e quando le ho chiesto che parte facesse ha risposto soddisfatta “Esmeralda”, l’amica di Quasimodo il gobbo. Lei lecca il culo ai professori che nemmeno Fede a Silvio, fa gli occhi da Bambi ma, giuro, è una stronzetta. Viene da una famiglia alquanto abbiente ma se io potessi sguazzare anche in un solo quarto dei soldi che ha lei mi vestirei decisamente meglio (modestamente, sono cùl anche così), perché non puoi essere un giorno come Candy Candy con le calze a pois e la gonna rosa a balze e il giorno dopo come Sandy di Grease-seconda maniera con i pantaloni di pelle e i tacchi a spillo. No, non puoi. Per non parlare poi di quello che fa in classe: va come minimo quattro volte al bagno in cinque ore di lezione e quindi o ha qualche problemino o lo fa apposta per sfilare tra i banchi. E se la sventurata che le sta vicino non sa rispondere ad una domanda della prof mica suggerisce lei, no macché, dovesse morire, piuttosto alza la mano e fa la splendida splendente con quella faccia da cazzo che si ritrova – la prima volta che l’ho vista ho detto “un giorno o l’altro con questa ci litigo sul serio”. Non l’ho ancora fatto però sento che succederà presto.
Penserete: è tutta invidia. No, precisiamo. Se vogliamo metterla sul piano scolastico ho i suoi stessi voti brillanti e poi non dico di essere come la Hilton, ma forse forse ho una vita sociale un tantino più attiva della sua, che dite?
Ma non divaghiamo. Dicevamo della chitarra elettrica. Beh, sinceramente non riesco proprio ad immaginarmela. Però è Miss Capacità e, bene o male, da lei dovremmo aspettarci di tutto.

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sabato, 25 novembre 2006, 14:23

Rivediamoli

 

Odio le rimpatriate tra vecchi compagni di classe perché 1) vengono fuori episodi di tre secoli fa che avresti voluto fortemente non (far)ricordare e 2) realizzi che il tempo è passato tanto ma tanto veloce, quindi 3) scopri che tutti hanno avuto esperienze più o meno eclatanti mentre tu fai la solita vita piatta. Comunque.

 

L’altro giorno sono andata in pizzeria con gente che non vedevo da una vita e ho avuto la conferma che la quasi totalità delle leggende metropolitane che si raccontano è vera come i capelli di Silvio (es. “ma lo sai che Ciccio Paoletti l’hanno messo dentro?”, “ma lo sai che Fagotto sta con quella botte di Annabella?”).

Arrivo e mi imprimo sulla faccia i soliti sorrisi di circostanza perché l’ultimo discorso che ho fatto con quei tizi riguardava i pokemon e mi accorgo che ne è passata di acqua sotto i ponti. Qualcuno ha rivoluzionato la sua esistenza, due o tre si fanno, una ha cambiato già quattro scuole, gran parte di questi sta in panciolle dalla mattina alla sera, una a breve festeggerà le nozze d’argento col suo amore. Roba così insomma, ma non divaghiamo.

 

Il brutto di queste adunate è che sono così monotone… qui di seguito un compendio dei dialoghi più vivi che ho avuto:

 

T(tipa1 romana de Roma) – teso’ da quant’è che non se vedemo?

P(me medesima miss Pinkaholic) – che saranno, due o tre anni?

T – non te se vede più in giro…

P – beh, non ho molto tempo libero…

T – allora un giorno de questi ce se becca e s’annamo a fa’ un giro…

 

T(tipa2 senza parole) – ciao…

P – ciao…

T – come stai?

P – si va avanti…

T – e già…

 

T(tipa3 romana de Roma sotto l’effetto di cannabinoidi) – a bella…

P – ma come ti sei ridotta?

T – perché come sto?

P – beh…

T – no, vabbè, oggi sto un po’ così…

P – ah…

T – io me sto a diverti’ ‘n sacco…

P – beata te

 

No, ditemi.

 

Comunque qualche picco di divertimento, seppur raro, c’è stato.

Ora non me ne viene in mente nessuno, ma perché è passato un po’ di tempo, mica per altro.

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