L'origine del male
Chi mi legge da più di tre giorni dovrebbe essere a conoscienza del disprezzo che provo nei confronti della matematica (se siete ignoranti, vi rinfresco le idee - qui).
Ma non è colpa mia.
E nemmeno della maestra che spiegò le divisioni quando ero assente.
E nemmeno della professoressa che invece di stare in classe se la faceva con quello di ed. fisica.
E nemmeno dell'altra professoressa che invece di spiegare chiedeva com'era finita la puntata di Elisa di Rivombrosa.
E nemmeno dell'altra professoressa ancora che invece di interrogarci disegnava sulla lavagna coi gessetti colorati.
No.
La colpa è sua.
Lei,
Mai odiato una materia come odio la sua matematica, tutti quei fottutissimi numeri e quelle stramaledette equazioni. Odio.
Rimarranno negli annali le sue epiche frasi.
Voi mi sembrate portati più alla pubblicità che alle regole.
Questa è una specie di merce a scatola chiusa.
Quando accade lo strusciamento tra due figure.
É come sparare a una mosca col bazuka.
Una volta, poi, sbarrò il compito ad una mia compagna perchè "le formule andavano scritte tre quadratini più a destra", e ad un'altra corresse un angolo segnando un apostrofo e alla richiesta di una spiegazione rispose: "l'angolo è una parte di piano e come tale è femminile". Cazzo prof, non ci avevo pensato.


